Poesie

Ecco il testo della canzone-poesia "Primavera" cantanta da Riccardo Cocciante. Secondo me, più che una canzone è una bellissima poesia ed una vera dichiarazione d'amore.

Primavera (r. cocciante - m. luberti)

e solcherò il tuo corpo
come se fosse terra
cancellerò quei segni
dell'ultima tua guerra
e brucerò col fuoco
quest'erba tua cattiva
e ti farò con l'acqua
più fertile e più viva
e pregherò che il sole
asciughi questo pianto
e pregherò che il tempo
guarisca le ferite
poi costruirò una serra
intorno al tuo sorriso
farò della tua vita
un altro paradiso
sarò il tuo contadino
e tu la terra mia
combatterò col vento
poi spargerò il mio seme
nella tua verde valle
e aspetteremo insieme
che venga primavera
che venga primavera

(per ascolare questa canzone su YouTube, segui questo link:
http://youtu.be/qj7jvvq25ys )
* *  * * *

Forse non tutti sanno che “La Bibbia” contiene un’incredibile raccolta delle più belle (e anche audaci) poesie d’amore di tutti i tempi, prive di ogni pensiero religioso. Il libro s’intitola “Il Cantico dei Cantici” e, benchè sia difficile dire in che epoca sia stato scritto, esso è tradizionalmente attribuito al re Salomone.
Questi sublimi versi scritti in un epoca molto remota ci fanno capire che l’AMORE è il più puro dei sentimenti e che esso è universale,immutabile ed eterno.
Ne riporto qui di seguito alcuni dei brani più affascinanti (tratti da “La Bibbia” traduzione interconfessionale in lingua corrente approvata dalla Conferenza Episcopale Italiana e l’Alleanza Biblica Universale edizione 1985).

Il Cantico dei Cantici

Cantico 1

(Lei)

Che lui mi baci
con i baci della sua booca.
Più dolci del vino
sono le tue carezze,
più inebrianti dei tuoi profumi.
Tu stesso sei tutto un profumo.
Vedi, le ragazze s’innamorano di te!
Prendimi per mano
e corriamo.
Portami nella tua stanza,
o mio re,
Godiamo insieme,
siamo felici.
Il tuo amore è più dolce del vino.
................

(Lui)

Quanto sei bella, amica mia,
quanto sei bella,
i tuoi occhi sono come colombe!
Anche tu, amore mio,
quanto sei bello,
meraviglioso sei.
Un prato d’erbe è il nostro letto,
rami di cedro sono le travi della nostra casa,
rami di pino il suo soffitto.

Cantico 4

(Lui)

Quanto sei bella, amica mia,
quanto sei bella!
I tuoi occhi, dietro il velo,
sono come colombe.
I tuoi capelli ondeggiano
come un gregge
che scende dalle pendici dell Galaad.
I tuoi denti mi fanno pensare
a un gregge di pecore da tosare,
appena lavate.
Tutte in fila, una accanto all’altra,
e non ne manca nessuna.
Un nastro di porpora
sono le tue labbra!
Com’è bella la tua bocca!
Dietro il velo,
le tue guance sono rosse
come uno spicchio di mlegrana.
Il tuo collo
è come un fortezza,
fa pensare alla Torre di Davide;
mille scudi vi sono appesi,
sono gli scudi degli eroi!
I tuoi seni
sembrano cerbiatti
o gemelli di una gazzella
che pascolano tra i gigli.
Prima che soffi la brezza della sera
o le ombre si allunghino,
verrò di certo
alla tua montagna profumata di mirra
e alla tua collina d’incenso.
Sei bellissima,
amica mia,
sei perfetta.
Vieni con me,
mia sposa,
lascia i monti del Libano,
vieni con me.
...............
Mi hai preso il cuore,
sorella mia, mia sposa,
mi hai preso il cuore,
con un solo tuo sguardo,
con una sola perla
della tua collana!
Il tuo amore,
sorella mia, mia sposa,
è così bello,
molto più dolce del vino!
Il tuo profumo
è più gradevole di tutti gli aromi.
Le tue labbra sanno di miele,
mia sposa,
la tua lingua
ha il sapere del miele e del latte.
Le tue vesti hanno il profumo del
Libano.
Sorella mia, sposa mia,
sei come un giardino
recintato e chiuso,
come una sorgente
inaccessibile.
Le tue nascoste bellezze,
sono un giardino di melograni,
dai frutti squisiti,
con piante di cipro,
nardo e zafferano,
cannella e cinnamono,
ogni specie di piante d’incenso,
mirra e aloe
e tutti i profumi più rari.
Tu sei una sorgente di giardino,
fontana di acque vive,
ruscello che scende dai monti del Libano.

Cantico 5

(Lui)

Sono venuto nel mio giardino,
sorella mia, mia sposa.
Raccolgo la mia mirra
le mie erbe profumate.
Mangio il miele del mio favo,
bevo il mio latte e il mio vino.
................

(Lei)

Il mio amore è bello e forte,
lo si riconosce tra mille.
Il suo volto è come l’oro più puro,
i suoi capellli sono forti e ricciuti,
neri come il corvo.
I suoi occhi sono colombe
accanto a un ruscello.
Le sue pupille galleggiano sul latte,
come colombe su uno specchio d’acqua.
Le sue guance sono aiuole
di piante profumate e di spezie.
Le sue labbra sono gigli,
bagnate di olio di mirra.
Le sue mani sono anelli d’oro
carichi di pietre preziose.
Il suo petto è una piastra d’avorio
coperta di zaffiri.
Le sue gambe sono colonne di marmo
bianco
poggiate su basi d’oro puro.
Egli ha l’aspetto delle montagne del Libano,
è magnifico come gli alberi di cedro.
La sua bocca è dolcissima;
tutto, in lui,
risveglia il mio desiderio.
...........

*****

Bella - Pablo Neruda da: "I versi del capitano" 1952

Bella,
come nella pietra fresca
della sorgente, l'acqua
apre un ampio lampo di schiuma,
così è il sorriso del tuo volto,
bella.

Bella,
dalle fini mani e dai piedi sottili
come un cavallino d'argento,
che cammina, fiore del mondo,
così ti vedo,
bella.

Bella,
con un nido di rame intricato
sulla testa,  un nido
color di miele cupo
dove il mio cuore arde e riposa,
bella.

Bella,
gli occhi non ti stanno nel volto,
gli occhi non ti stanno nella terra.
Vi son paesi, vi son fiumi
nei tuoi occhi,
la mia patria sta nei tuoi occhi,
io cammino in mezzo ad essi,
essi danno luce al mondo
dove io camBella mino,
bella.

Bella,
i tuoi seni sono come due pani fatti
di terra cereale e luna d'irim
bella.

Bella,
la tua cintura
il mio braccio l'ha fatta come un fiume quando
è passato mill'anni per il tuo dolce corpo,
bella.

Bella,
non v'è nulla come i tuoi fianchi;
forse la terra possiede
in quanche luogo occulto
la curva e l'aroma del tuo corpo,
forse in qualche luogo,
bella.

Bella, mia bella,
la tua voce, le pelle, le tue unghie,
bella, mia bella,
il tuo essere, la luce, la tua ombra,
bella,
tutto è mio, bella,
tutto è mio, mia,
quando cammini o riposi,
quando canti o dormi,
quando soffri o sogni,
sempre,
quando sei vicina o lontana,
sempre,
sei mia, mia bella,
sempre.

* * * * *
Stringiti a me  - Gabriele D'Annunzio

Stringiti a me,
abbandonati a me,
sicura.
Io non ti mancherò
e tu non mi mancherai.
Troveremo,
troveremo la verità segreta
su cui il nostro amore
potrà riposare per sempre,
immutabile.
Non ti chiudere a me,
non soffrire sola,
non nascondermi il tuo tormento!
Parlami,
quando il cuore
ti si gonfia di pena.
Lasciami sperare
che io potrei consolarti
Nulla sia taciuto fra noi
e nulla sia celato.
Oso ricordarti un patto
che tu medesima hai posto.
Parlami
e ti risponderò
sempre senza mentire.
Lascia che io ti aiuti,
poiché da te
mi viene tanto bene!

* * * * *



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